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Micro e mini eolico, una rivoluzione silenziosa - di Marco Fattorini


 

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Esiste e sta prendendo sempre più campo, il settore del micro e mini eolico, con potenze che variano generalmente dai 400W ai 3KW. Con l'energia del vento siamo ancora ai primordi, anche se il futuro probabilmente, soffia proprio in questa direzione

di Marco Fattorini


L'idea di sfruttare l'energia del vento per convertirla in energia meccanica, che serviva ad azionare le pale dei granai, risale a molto tempo fa . Wikipedia insegna che la loro origine si potrebbe far risalire addirittura ad oltre 5.000 anni fa in Persia .

Molto aria è passata fra le pale da quei giorni, ma i problemi rimangono gli stessi e forse si sono in parte ulteriormente aggravati . I costi esorbitanti dell'energia impongono delle soluzioni .

Quando parliamo di eolico, in generale, adesso, pensiamo istintivamente ai parchi. Torri altissime di oltre 100 - 120 metri, impatto ambientale, basso o alto a secondo dei gusti, pale gigantesche, grandi impianti, grandi industrie, grandi appalti, rumore . Ma l'eolico non è solo questo. Esiste e sta prendendo sempre più campo, il settore del micro e mini eolico, con potenze che variano generalmente dai 400W ai 3KW .

Aziende di piccole e medie dimensioni, officine artigianali con persone che sviluppano soluzioni avveniristiche; progettano e producono con materiali di recupero, di scarto ed a basso impatto ambientale. Portano la soluzione dell'energia elettrica a contatto con l'utilizzatore finale, si proprio così, con colui che diventa quindi, fisicamente, produttore ed al tempo stesso cliente dell'energia elettrica .

Trasferire la produzione direttamente all'utilizzatore finale, dovrebbe comportare una maggior sensibilizzazione da parte di quest'ultimo sugli sprechi di energia.

La " bolletta bioraria " entrata in vigore dallo scorso Luglio, ad esempio, prevede la riduzione dei prezzi nelle fasce in cui la domanda è minore, la mattina presto, la notte, i fine settimana ed i giorni festivi . Far produrre l'energia da chi la utilizza, servirà a far comprendere ed annullare gli sprechi inutili da parte degli utenti; se si ha a disposizione una potenza " limitata ", e se ne consuma più di quella che viene prodotta, l'energia che manca dovrà essere acquistata, nel nostro caso dall'Enel .

Se invece i consumi sono più parsimoniosi, se ne consuma meno, l'energia in eccesso può essere immessa nella rete e rivenduta per ammortizzare i costi sostenuti per l'acquisto degli impianti . Un circolo vizioso benefico. Con benefici non solo per il portafoglio, ma anche per l'ambiente .

Esistono centinaia di aziende impegnate nella produzione di impianti micro-eolici, prendiamo in esame alcune. La società italiana MACT, che è nata a Pesaro nel 1995, recentemente è stata premiata alla Solar Expo di Verona, presenta al mercato come una struttura flessibile, professionale e competitiva, in grado di soddisfare sia le esigenze di sviluppo integrale del prodotto che quelle di analisi.

L'azienda inglese QuieteRevolution, produttrice dei mini genaratori eolici omonimi, design all'avanguardia, qualità dei materiali per un prodotto con un impatto urbano pressochè nullo, dalle vibrazioni ridottissime, studiate per essere installate in un contesto urbano. La società taiwanese HiEnergy Ltd, che produce generatori eolici molto particolari, meno rumorosi delle turbine tradizionali, quindi ideali per le abitazioni, il loro "start-up" è molto ridotto, possono partire con venti di soli 2,5 metri/secondo, ed occupano meno di un metro quadrato di superficie .

Per finire segnaliamo la Swift Wind Turbine, turbina eolica personale progettata e realizzata dalla società statunitense Cascade Engineering, cinque lame all'interno di un anello esterno che provvede a diffondere il flusso di aria originata dalle lame, l'impatto acustico è davvero sorprendente, la scheda tecnica parla di 35 decibels, per rendersi conto un sussurro equivale a 40 decibels .

Con l'energia del vento siamo ancora ai primordi, anche se il futuro probabilmente, soffia proprio in questa direzione. Buon vento a tutti.

Marco Fattorini – Italia chiama Italia